Ragazza con ansia

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Ansia:

quando diventa difficile da gestire

L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo: ci aiuta ad affrontare situazioni nuove, impegnative o stressanti.

Talvolta, però, può diventare intensa, persistente e difficile da controllare, anche in assenza di un pericolo reale. In questi casi può trasformarsi in un vero e proprio disturbo d’ansia.

Come si manifesta l'ansia?

Ti svegli già in tensione, senza un motivo preciso. Durante la giornata ogni piccola cosa ti agita. La sera sei esausto ma non riesci a rilassarti.
Se riconosci questi segnali, potrebbe trattarsi di un disturbo d'ansia.

Chi ne soffre vive in uno stato di agitazione costante, con:

  • peoccupazione cronica e incontrollabile
  • tensione fisica persistente (respiro corto, cuore accelerato)
  • difficoltà di concentrazione
  • disturbi del sonno
  • irritabilità

Il disturbo d'ansia può compromettere seriamente la qualità della vita: le relazioni affettive, il lavoro, le attività quotidiane diventano faticose.
Se non riconosciuto e trattato, può persistere per anni e sfociare in attacchi di panico.

Perché succede?

Non sempre esiste una causa specifica o un evento scatenante evidente.
Spesso l’ansia è legata a modalità di risposta apprese nel tempo, che si attivano automaticamente anche quando non sono più utili o necessarie.

Come può aiutare la psicoterapia

La buona notizia è che queste modalità possono essere comprese e modificate.
La psicoterapia aiuta a

  • ricinoscere i segnali dell'ansia
  • comprendere cosa la mantiene
  • sviluppare strumenti per gestirla
  • recuperare una maggiore sensazione di controllo sulla propria vita

In alcuni casi l’EMDR può rivelarsi particolarmente efficace nel ridurre l'attivazione emotiva legata ad esperienze passate o a situazioni percepite come minacciose.

Lo scrittore Daniel Pennac descrive così l'esperienza dell'ansia:

"...Come previsto, crisi di ansia.

L'ansia si distingue dalla tristezza, dalla preoccupazione, dalla malinconia, dall'inquietudine, dalla paura o dalla rabbia per il fatto di essere priva di oggetto.

Un puro stato nervoso dalle conseguenze fisiche immediate: oppressione al petto, fiato corto, nervosismo, goffaggine (rotta una tazza preparando la colazione), accessi di rabbia dei quali può fare le spese il primo venuto, imprecazioni soffocate che ti avvelenano il sangue, nessun desiderio e i pensieri corti come il fiato.

Impossibile concentrarsi, dispersione assoluta, accenni di gesti, accenni di frasi, accenni di riflessioni, niente arriva fino in fondo, tutto rimbalza verso l'interno, l'ansia rimanda sempre al cuore dell 'ansia.

Non è colpa di nessuno - o di tutti, che poi è la stessa cosa.
Scalpito dentro di me, accusando la terra intera di non essere che me.
L'ansia è un male antologico.
Che cos'hai? Niente! Tutto!

Sono solo come l'uomo!...

Per saperne di più

L’Università degli Studi di Padova ha realizzato alcuni opuscoli basati sulle più recenti evidenze scientifiche, pensati per fornire informazioni pratiche e consigli utili per affrontare alcune delle principali condizioni di disagio psicologico.
Non sostituiscono l’intervento di un professionista, ma possono aiutarti a comprendere meglio la tua situazione e a individuare strategie per migliorare il tuo benessere.

Viveremeglio - Università di Padova

E tu come stai?

Vuoi provare a "misurare" il tuo stato di benessere?
Rispondi, in forma anonima, a un breve questionario che ti può aiutare a identificare segnali di disagio psicologico.
Il test è realizzato da ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi), sul sito viveremeglio.it.

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